La potatura viene normalmente eseguita a mano ed è molto importante nella gestione del noccioleto perchè serve a mantenere l'equilibrio della chioma e a regolare il carico produttivo. Per un buon equilibrio tra la produzione e lo sviluppo vegetativo bisogna ricordare alcuni concetti:
- il ramo che ha portato frutti nell'anno non porterà più frutti ma darà origine a nuovi rami a frutto;
- le infruttescenze si trovano sui rami di un anno nelle parti illuminate della chioma: nelle piante più vecchie o troppo fitte la parte in luce si trova in alto, quindi occorre evitare che la fruttificazione si sposti troppo in alto ma rimanga distribuita lungo tutto il profilo della chioma.
Nei primi anni di produzione basta procedere con dei tagli volti ad eliminare le sottobranche in eccesso, soprattutto quelle rivolte verso l'interno della chioma, mentre nella fase di maggiore produzione( dal 15°anno in poi) bisogna adottare interventi che mantengano giovani le piante stimolando la produzione di legno nuovo. Mano a mano che l'impianto invecchia e perde vigore, bisogna eliminare le branche colpite da cancri e i vari disseccamenti, in modo da stimolare la ripresa vegetativa senza compromettere la produzione dell'anno successivo.
La potatura meccanica offre dei vantaggi - in termini di tempo di esecuzione - rispetto alla potatura manuale: rimane sempre a mano lo sfoltimento interno dei rami, ma con questo tipo di potatura si riescono a raggiungere molto più velocemente le parti alte della pianta che necessitano di intervento.
Vengono utilizzate macchine potatrici come quella in foto, con le quali è possibile procedere a tagli sia laterali che di cimatura del cespuglio: il taglio laterale, abbinato a quello della sommità del cespuglio, permette di ottenere piante più elastiche e più flessibili anche nel caso di carichi nevosi importanti.
Da alcuni anni si sta sperimentanto questo tipo di potatura e si cerca di definire quali siano i vantaggi in termini di riduzione del costo orario dell'intervento e gli effetti sulla produttività e la qualità dei frutti. La nostra azienda ha messo a disposizione un campo coltivato a nocciolo per la sperimentazione e, insieme, si stanno anche valutando le tempistiche di ripetizione degli interventi di potatura meccanica, le quantità "ottimali" di massa vegetale da aasportare e il momento ottimale d'intervento (autunnale o primaverile).

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